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Sii la versione migliore di te stesso/a!

Quando avevo 18 anni amavo moltissimo le frasi motivazionali, le trovavo vere e illuminanti.

Mi riempivo la stanza di post-it (prima ancora che Francesco Sole diventasse famoso 😂) in modo da avere sempre fisse in mente come un mantra quelle frasi.

Repetita iuvant“, ovvero dal latino “Le cose ripetute aiutano“.

Probabilmente nel mio caso non è stato così!

Crescendo hanno perso quel fascino che gli attribuivo.

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Le frasi motivazionali, i vari “credi in te stesso”, hanno iniziato ad essere così inflazionati che hanno perso quella magia e quel fondo di verità che un tempo mi davano energia.

‘E stato il sentire troppo spesso quelle frasi a cancellare il loro effetto su di me, o sono cambiata io?

In 10 anni ho vissuto moltissime esperienze diverse in una fase della vita in cui si passa da essere dei giovanissimi adulti a degli adulti responsabili (anche se non per tutti è così… 😜).

Ho gioito per le mie vittorie, ho leccato le mie ferite quando ho fallito e mi sono presa le mie responsabilità (nel bene e nel male, amen). Ho sempre puntato a fare ogni volta un passettino in avanti, anche in direzioni diverse.

Crescere ed adattarsi

Le priorità cambiano e tu ti devi adattare… per sopravvivenza

In particolare, nel 2016 mi sono trasferita a 1300 km di distanza dalla mia città in cui sono vissuta da quando sono nata (Reggio Calabria ❤️).

Ho iniziato a lavorare full-time in ufficio, ho iniziato a convivere con il mio ragazzo ed ho adottato i nostri due gatti.

Quando ho avuto necessità di costruire il mio futuro non avevo moltissime scelte ed il trasferimento mi sembrava la scelta più “formativa” anche se la più difficile e sofferta.

A distanza di 4 anni ho imparato che in fondo non esistono scelte giuste o sbagliate, ma esiste ciò che ti senti di fare in quel momento. Ed in quel momento, io mi sentivo che dovevo avere la forza di affrontare la mia più grande paura e di iniziare ad essere indipendente… ed in fondo, non avevo molte opzioni differenti nella mia città e nelle mie condizioni economiche!

In tutti questi cambiamenti ovviamente le priorità sono cambiate spesso, il tempo a mia disposizione è diminuito drasticamente e forse io a 23 anni e mezzo non ero pronta a tutti questi cambiamenti in una volta sola. Ma c’ho provato.

Sopravvivere

Mi sono spesso messa da parte, persino le mie esigenze più basilari sono andate in “background” in tutta questa masnada di cambiamenti e responsabilità.

Ad un certo punto, proprio nel periodo mentre questo blog prendeva forma, mi sono resa conto che io non stavo più vivendo ma stavo sopravvivendo.

Quando dico “ad un certo punto” e “mi sono resa conto”, in realtà mi riferisco ad un lasso di tempo tra 1 e 2 anni 😅 Non sono mai stata veloce a rendermi conto delle situazioni!

Così ho capito che quello che stavo facendo mi stava sicuramente formando ma mi stava anche lentamente distruggendo!

Sono sempre stata d’accordo con la frase ciò che non ti uccide ti fortifica, ma a me infatti mi stava solo ammazzando quella situazione. Troppe cose in troppo poco tempo, e nessun momento di riguardo verso me stessa.

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Per cosa ti vuoi sbattere?

Mi sono ricordata che non era la prima volta che necessitavo di un grosso cambiamento o di rivalutare le carte in tavola.

Probabilmente stavo sbagliando qualcosa.

Stavo facendo troppo. Stavo dando la mia attenzione contemporaneamente a troppe cose… che però non erano importanti!

E proprio come 10 anni fa, inaspettatamente un libro mi è stato di aiuto. Un pomeriggio in libreria con mia madre ho trovato “La sottile arte di fare quello che c***o ti pare” (qui lo trovi su Amazon – La sottile arte di fare quello che c***o ti pare) e tra l’irriverenza ed il sarcasmo dell’autore (Mark Manson), in quelle righe ho trovato molti spunti di riflessione utili.

Quello che mi è rimasto più impresso è stato proprio il concetto di rivalutare le cose per cui vale la pena sbattersi.

Ho sempre vissuto nella semplicità più assoluta ed inconsapevolmente non mi sono mai interessata a ciò che gli altri desiderassero da me. Il problema non si poneva, facevo ciò che sentivo necessario o ciò che mi piaceva. E nel mio piccolo ero soddisfatta dei miei risultati perchè erano importanti per me.

Il problema è arrivato crescendo e scontrandomi con la società odierna, sempre più narcisistica ed arrivista, dove se non raggiungi grandi traguardi non sei nessuno.

Ma i traguardi di chi?

Il rischio è voler soddisfare le aspettative di tutti, anche delle persone che in fin dei conti non sono nemmeno parte della tua vita! Tutto per impressionare o per sentirti accettato.

Allora inizi a fare di più di tutto, senza criterio.

Ti do un consiglio, fermati, respira, e scarta dalla tua mente le cose di cui in fondo non te ne frega un ca**o, e lascia solo ciò che è necessario per vivere e che ti fa andare a dormire e svegliare con il sorriso. Lascia solo ciò che è veramente importante per te. Non puoi passare ogni singolo giorno a vivere la vita di qualcun altro.

Sii la versione migliore di te stesso

Ok, riuscire ad avere più consapevolezza della situazione è sicuramente un grande passo, ma non è l’ultimo! Ce ne sono tanti altri e non sono immediati.

Personalmente questa volta, in un primo momento ho attraversato una fase di rabbia verso me stessa. Mi ero permessa di trascurarmi. Mi sono colpevolizzata avevo permesso a me stessa di lasciarmi andare e concentrarmi su tutto eccetto che su di me e su come stavo.

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Successivamente, ho riflettuto molto (io rifletto sempre, molto 😜) ed in fondo mi sono resa conto che anche se in quei momenti difficili mi sono trascurata e stressata tantissimo, ho comunque fatto il meglio di quello che potevo in QUELLE circostanze.

Non importa ciò che fanno gli altri, quali traguardi raggiungono, quanto sono fantastici e bravi rispetto a te. Loro hanno il loro vissuto, tu hai il tuo.

Non è una gara a chi ha più problemi ma nemmeno una sfida a chi prevarica l’altro.

Esistono storie e vite diverse, di persone che cercano di fare il meglio che possono con ciò che hanno.

Ed è una bellissima condivisione di esperienze, che possono fare la differenza con una sola frase.

Dipende che significato gli vuoi attribuire tu!

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